Homo habilis

 

                                                                      

L'Homo habilis è testimoniato da pochi frammenti. Non tutti i reperti ritrovati possono essere classificati Homo habilis (denominazione data nel 1964 da Leakey, Tobias e Napier). Mary Leakey (1976) ritiene che solo tre reperti di Olduvai (Tanzania), denominati OH7, OH13, OH16, siano Homo habilis; si può aggiungere OH24 (Tobias 1983).

OH7 datato 1,9-1,7 milioni di anni fa comprende una mandibola con tredici denti; la capacità cranica è difficilmente misurabile a causa dell'esiguità del campione: le misurazioni proposte sono incerte vanno da circa 400 cc. fino a 590. La mandibola è squadrata, come per un australopiteco.  L'attribuzione a Homo è errata, si potrebbe pensare a Australopithecus africanus o anche ad Australopithecus sediba, recentemente scoperto (2008, presentato ad aprile 2010) nel sud Africa.

OH13 è datato 1,6 milioni di anni fa. Comprende parti di osso frontale, parti di entrambi i parietali, una grande porzione di occipitale, frammenti di mascella, mandibola - di identità umana - fornita di dentizione completa; inoltre alcuni frammenti post-cranici, quali un piccolo frammento di ulna prossimale. Si tratta di una femmina, di circa 15-16 anni, con capacità cranica di circa 650 cc; da adulta stimata 673 cc.

OH24, datato circa 1,8 milioni di anni, è il fossile più antico scoperto a Olduvai; diversi pensano a una sua correlazione con Africanus, avendo tratti morfologici che lo accomunano ad australopiteci. Si aggiunge anche KMN-ER 1813 (Koobi Fora, Turkana) datato a 1,8-1,9 milioni di anni. Probabilmente è riconducibile a OH7; la capacità cranica è di appena 510 cc. In conclusione, è Homo habilis OH13 e potrebbe essere quello che viene definito Homo rudolfensis.

L'Homo habilis è detto tale perché in grado di produrre una primitiva industria di ciottoli scheggiati da una parte (choppers) o su entrambi i lati (chopping tools). Tale industria è detta Olduvana, da Olduvai, in Tanzania, luogo di ritrovamento di fossili di Homo habilis. L'Homo habilis, oltre la capacità di costruire un utensile - non solo di usarlo; una scimmia infatti può usare una bacchetta per raccattare formiche o lanciare noci di cocco da una pianta su di un avversario. Presenta inoltre la capacità di strutturare in maniera inventiva il proprio spazio di vita, come risulta da pavimentazioni circolari di ciottoli. L'industria Olduviana dei ciottoli, datata da 1,8 a 2 milioni di anni fa, è dell'Homo habilis, ma essa ha accompagnato per molto tempo anche l'Homo erectus. Tale industria è preceduta nel triangolo di Afar - zona di Hadar - da un'industria litica datata a 2,5 milioni di anni fa, di fattura "alquanto migliore" (Cf. "Lucy, le origini dell'umanità"; pag 224); ciò testimonia degli Homo anche più habilis.