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Il testo è aggiornato secondo la nuova traduzione della CEI
Testo e commento
Capitolo 1
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Il Termine "apocalisse" (apokàlypsis) significa rendere manifesto qualcosa di segreto, e quindi "rivelazione". Comunemente, al termine "apocalisse" viene associata subito l'idea della fine del mondo; ma chi legge il libro dell'Apocalisse vede che l'argomento trattato non è solo la fine del mondo, ma il cammino della Chiesa in mezzo alle difficoltà che le si presentano nella sua missione di portare le genti a Cristo. E' in questa opera della Chiesa che si collocano le reazioni violente e colpevoli del mondo. L'autore del libro è, secondo l'antica tradizione patristica, l'apostolo Giovanni. Attualmente, a questo dato rimane fedele la maggioranza degli studiosi, in quanto gli argomenti avanzati in contrario non hanno la forza di modificare la tradizione. Giovanni ebbe le visioni nell'isola di Patmos, dove era stato deportato durante la persecuzione di Domiziano nell'anno 95, e scrisse il testo dopo la liberazione dall'isola nella quale sicuramente aveva già fissato degli appunti. L'isola di Patmos è un'isola delle Sporadi, oggi chiamata Patino. Lo scopo del libro è quello di dare forza alle Chiese dell’Asia a contatto, come tutte le altre Chiese, con difficoltà continue. L'Apocalisse mette in evidenza che il sacrificio, la rinunzia, il martirio, sembrano, sì, sconfitte, ma in realtà sono vittoria, evento, che estende il regno di Cristo. Dal punto di vista della comunicazione, l'Apocalisse fa ampio uso di simboli e spesso presenta i caratteri di un'azione liturgica. Giovanni scrive quanto ha visto e udito, e questo dà l'impronta a tutto il suo scritto. Dal punto di vista compositivo l'Apocalisse si presenta come un testo unitario.
Prologo (Ap 1,1-3) (1) 1 Rivelazione di Gesù Cristo, al quale Dio la consegnò per mostrare ai suoi servi le cose che dovranno accadere tra breve. Ed egli la manifestò, inviandola per mezzo del suo angelo al suo servo Giovanni, 2 il quale attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. 3 Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e custodiscono le cose che vi sono scritte: il tempo infatti è vicino. | |||||||||||||