Meditazioni sui Vangeli feriali quotidiani
Questo servizio alla Parola vuole avvicinare alla quotidianità delle persone i Vangeli feriali. La scelta comunicativa è stata quella di presentare in forma scritta i vari testi, seguiti da meditazioni in video. L’oratore, padre Paolo Berti, non assume l’esclusività visiva, lasciando ampiamente il campo alle bellezze della natura e dell’arte.
     SECONDA SETTIMANA DI AVVENTO  
Le riprese video sono state effettuate nel convento dei Cappuccini di Civitanova Alta (MC)                 
 

LUNEDI'   (Lc 5,17-26)              

 

Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.

Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza. Vedendo la loro fede, disse: "Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati". Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: "Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?".

Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: "Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire ‹Ti sono perdonati i tuoi peccati›, oppure dire ‹Àlzati e cammina›? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua". Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.

Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: "Oggi abbiamo visto cose prodigiose".

  
       
     
     

 

MARTEDI'   (Mt 18,12-14)     

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?

In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.

Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda".

  
       
     
     

 

MERCOLEDI'   (Mt 11,28-30)

 

In quel tempo, Gesù disse:

"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero".

  
       
     
     

 

GIOVEDI'      Immacolata Concezione  beata Vergine Maria        

 

  

 

VENERDI'   (Mt 11,16-19)                     

 

In quel tempo, Gesù disse alle folle:

"A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:

‹Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,

abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!›. È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: ‹È indemoniato›.

È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: ‹Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori›.

Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie".

  
       
     
     

 

SABATO   (Mt 17,10-13)                          


Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: "Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?".

Ed egli rispose: "Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro".

Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

  
       
     
     
 
OMELIE DOMENICALI Anno A